GESTIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA
RUOLI E COMPITI
Assolve tutti i compiti relativi alla funzione direttiva, secondo l’art. 396 della legge n.297, del 16.04.1994.
In particolare:
- riceve e firma le giustificazioni delle assenze e dei ritardi, autorizza le uscite;
- concede, in seguito a presentazione di richiesta scritta, tutti i permessi straordinari, inerenti alla vita della scuola: iniziative, uscite culturali, ecc.;
- fa applicare le delibere prese dal Collegio dei Docenti e dai Consigli di Classe;
- è responsabile del buon andamento generale delle lezioni, ed ha il dovere di intervenire in caso di inadempienze;
- cura direttamente i rapporti con i docenti, i genitori, gli alunni, nella massima disponibilità di tempo;
- riceve personalmente le iscrizioni e dà le opportune informazioni;
- conosce, ed è al corrente di tutto quello che riguarda la vita delle classi, e degli alunni, individualmente, ne segue il profilo, l’impegno, lo studio, informando in modo opportuno i genitori;
- è presente nei momenti di entrata ed uscita degli alunni a scuola, ed è suo compito richiamarli all’ordine, alla disciplina, alla correttezza degli atteggiamenti;
- adotta, o propone interventi disciplinari, nell’ambito della propria autorità e competenza;
- convoca e presiede il Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe, le Assemblee congiunte, Docenti, Genitori, Studenti;
- approva e sancisce il piano di lavoro annuale dei Docenti, predispone l’orario settimanale, delle lezioni, in modo conforme ai programmi ministeriali;
- mantiene i rapporti con l’Amministrazione scolastica centrale e periferica;
- cura i rapporti con gli specialisti che operano sul piano medico-psico-pedagogico;
- promuove e coordina le attività didattiche;
- organizza la formazione delle classi.
Docenti
Sono i responsabili diretti dell’azione educativa e didattica, nella scuola. Anche ad essi si richiede di porsi come esempi di correttezza, nel comportamento e nella professionalità, mediante:
- il rispetto per le finalità e gli obiettivi della scuola cattolica;
- la puntualità agli orari delle lezioni, verificabile mediante il registro delle presenze, firmato al momento dell’entrata a scuola;
- la presenza partecipata a tutte le riunioni collegiali, ed alle iniziative della scuola;
- il senso di responsabilità nel mantenere il segreto d’ufficio, per tutto quello che si riferisce allo svolgimento di scrutini o consigli di classe, a decisioni importanti e collegiali, nel rispetto, anche delle scelte non condivise, prese a maggioranza;
- l’attenzione nell’osservanza del regolamento e di quanto esso prescrive;
- l’assistenza agli studenti, non solo durante il normale svolgimento della propria lezione, ma anche accompagnando la classe all’uscita, al termine della lezione;
- la recita di una preghiera all’inizio della giornata, prima di incominciare la lezione;
- la sorveglianza della classe, durante l’intervallo, il cambio dell’ora e negli spostamenti per le lezioni, nei laboratori e in palestra.
Genitori
La scuola chiede ai genitori di:
- condividere la proposta educativa, di conoscere il regolamento, il Progetto Educativo d’Istituto, il Patto di Corresponsabilità Educativa e di sottoscriverli al momento dell’iscrizione a scuola;
- collaborare, come primi interlocutori, all’azione formativa dell’Istituto, rispondendo regolarmente agli inviti ed alle sollecitazioni rivolte dal Collegio Docenti per le assemblee di classe, prendendo in seria considerazione i colloqui individuali e collettivi;
- essere motivati ed interessati alla preparazione culturale dei propri figli, seguendo il processo di crescita e maturazione, l’andamento scolastico, incoraggiando, stimolando e verificando l’impegno e lo studio, sul libretto personale delle valutazioni;
- contattare personalmente il Preside ed i rappresentanti, nel caso sorgano problemi o lamentele generali sull’andamento della classe stessa;
- di aderire e rispondere, in modo attivo, alle proposte dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (A.Ge.S.C.).
Qualora un gruppo di genitori desiderasse promuovere incontri rivolti alle famiglie, negli ambienti della scuola, deve farne richiesta scritta al Preside, almeno 6 giorni prima dell’incontro, secondo la prassi indicata dai decreti Delegati.
La Scuola deve insegnare, anche, il rispetto per le cose e gli ambienti comuni, perché questa è una forma di buona educazione e di senso civico. A tale scopo si richiede agli alunni l’osservanza delle norme, ricordando che eventuali danni recati al materiale ed agli ambienti della scuola saranno addebitati ai responsabili, e, nel caso non si venisse, per forze maggiori, a conoscenza di essi, l’entità del danno potrà ricadere sulla classe ritenuta responsabile.
Gli alunni, inoltre, non devono sostare davanti al cancello della scuola al numero civico 31, durante i momenti di entrata e uscita, per non ostacolare o impedire il passaggio delle macchine.
Alunni, disciplina degli studenti: il regolamento (cfr d.p.r. n. 249, 24.06.98 – d.p.r. n. 235, 21.11.07)
I doveri
- Lo studente è puntuale ed assiduo alle lezioni, si presenta in classe alle ore 8 e si assenta solo per gravi e giustificati motivi, per i quali informa la scuola.
- Mantiene in ogni momento della vita scolastica un comportamento serio, educato, corretto; evita il turpiloquio, le parole offensive ed ogni forma di aggressività, e di bullismo.
- E’ attento, non gioca, non si distrae o si dedica ad altro, ma segue con attenzione le direttive, le spiegazioni dell’insegnante, e rispetta le scadenze per tutto quello che riguarda i propri impegni scolastici. Non consuma cibi in classe, non mastica chewing-gum, o altro durante le lezioni.
- Si presenta a scuola con il materiale didattico occorrente; tiene in ordine gli oggetti personali e porta a scuola solo quelli utili alla sua attività di studio.
- Adotta un abbigliamento rispettoso dei compagni, degli insegnanti e dell’Istituzione.
- Rispetta e fa rispettare i beni degli altri ed il patrimonio della scuola; utilizza le strutture, le attrezzature ed i servizi della scuola secondo le procedure prescritte, le norme di sicurezza e la buona educazione. Collabora a rendere confortevole ed accogliente l’ambiente dove studia e lavora.
- Risarcisce i danni causati alle persone, agli arredi, alle attrezzature.
- Non si presenta alle lezioni fornito di cose che non siano convenienti in un ambiente scolastico e non necessarie all’attività didattica (auricolari, cellulari, CD, cassette, specchi, cosmetici, ecc.). In tal caso, gli oggetti saranno ritirati, consegnati in segreteria e riconsegnati dopo 5 giorni lavorativi.
- Informa puntualmente i genitori dei risultati scolastici e delle proprie mancanze.
- Contribuisce attivamente al funzionamento della scuola, anche attraverso la partecipazione diretta ed attiva alle proposte.
- Non trasgredisce le disposizioni che vietano severamente il fumo sia all’interno che all’esterno degli ambienti scolastici.
Il codice disciplinare
Le sanzioni disciplinari si ispirano a criteri di gradualità, proporzionalità e giustizia e fanno riferimento, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno; esse tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, ed hanno finalità educative.
La responsabilità disciplinare è personale. La sanzione è pubblica.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto.
In caso di atti o comportamenti che violano le norme del codice penale, il Capo di Istituto, quando sia tenuto dal codice stesso, provvede tempestivamente alla denuncia, della quale informa la famiglia ed il consiglio di classe dello studente interessato.
Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui ai commi precedenti, l’organo competente dovrà irrogare i seguenti provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle relative infrazioni:
- richiamo verbale per condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione; scorrettezze non gravi verso i compagni, gli insegnanti o il personale, disturbo durante le lezioni, mancanze ai doveri di diligenza e puntualità;
- richiamo scritto per gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale, disturbo continuo durante le lezioni, mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualità, violazioni non gravi alle norme di sicurezza, saltuaria assenza ingiustificata ed arbitraria, turpiloquio, danneggiamento volontario di oggetti di non grande valore di proprietà della scuola o di altri;
- studio individuale a scuola o allontanamento dalla scuola, da uno a cinque giorni per gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale, disturbo continuo durante le lezioni, mancanze gravi ai doveri di diligenza e puntualità, assenza ingiustificata o arbitraria e continua, molestie continuate nei confronti di altri;
- allontanamento dalla scuola fino a quindici giorni per recidiva dei comportamenti di cui al punto precedente, violenza intenzionale, offese gravi alla dignità della persona, uso o spaccio di sostanze psicotrope, molestie di ogni genere, denuncia penale per fatti avvenuti all’interno della scuola che possano rappresentare pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della stessa;
- allontanamento dalla comunità scolastica per una durata superiore a quindici giorni, comunque commisurata alla gravità del reato, alla permanenza della situazione di pericolo, quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.
Nel caso in cui alla mancanza disciplinare sia connesso un danno materiale causato alle persone o ai beni della scuola, lo studente è tenuto al risarcimento del danno stesso tramite versamento di denaro.
L’organo competente ad irrorare le sanzioni deve offrire allo studente la possibilità di sostituire la sanzione stessa, ad eccezione di quella prevista dal comma n. 5 del presente articolo, con altri provvedimenti comprendenti la collaborazione ai servizi interni alla scuola.
Di ogni sanzione superiore ai richiamo verbale viene data comunicazione scritta alla famiglia. Al termine dell’anno scolastico, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe può comunicare alla famiglia, per iscritto, un giudizio sul comportamento dell’alunno.
Gli organismi di disciplina
L’insegnante è competente per le sanzioni di cui al comma 1. e 2. dell’articolo precedente (richiamo verbale), da annotarsi sul libretto personale dell’alunno.
Il Capo di Istituto è competente per tutte le sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola.
Il Consiglio di Classe decide sulle sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola.
Gli organi competenti, il Consiglio di Classe e, nei casi di maggior gravità il Consiglio di Istituto deliberano dopo aver preventivamente sentito, a sua discolpa, lo studente interessato, il quale può farsi assistere da uno o più testimoni, dai genitori o da insegnanti, indicati dallo stesso.
Contro le decisioni degli organi competenti che prevedono l’allontanamento dalla scuola è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione al Provveditore agli Studi.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame.
Le procedure relative all’irrogazione della sanzione disciplinare debbono concludersi entro trenta giorni dall’avvenuta contestazione. Superato tale limite temporale il procedimento è estinto.
Le riunioni degli organi competenti sono pubbliche. Ad esse sono ammessi, senza diritto di parola, coloro che hanno diritto di voto per le Elezioni del Consiglio di Istituto. Il voto relativo alle decisioni disciplinare è segreto. Non è ammessa l’astensione.
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