PROPOSTA EDUCATIVA
Le idee cardine, che ispirano il progetto educativo dell’Istituto, caratterizzano la volontà di costruire e mantenere:
- una scuola cattolica come luogo di educazione integrale della persona umana attraverso un chiaro progetto educativo che ha il suo fondamento in Cristo; la sua identità ecclesiale e culturale; la sua missione di carità educativa; il suo servizio sociale; lo stile educativo che deve caratterizzare la sua comunità educante (“La scuola cattolica alle soglie del terzo millennio”, n. 4);
- una scuola attenta nei confronti delle famiglie di tutti i ragazzi, prestando particolare attenzione a quelli “deboli” o “disgregati” (ibidem n. 5);
- una scuola con uno stile educativo che promuove la formazione integrale dell’alunno attraverso la relazione interpersonale (ibidem n. 18);
- una scuola che riconosce un ruolo di speciale importanza ai genitori, responsabili primi e naturali dell’educazione dei figli. Obiettivo costante dell’educazione scolastica è quindi l’incontro ed il dialogo con i genitori e le famiglie, favorito anche attraverso la promozione delle associazioni di genitori, per definire con il loro insostituibile apporto quella personalizzazione che rende efficace la progettualità educativa (ibidem n. 20);
- una scuola aperta, propositiva, disponibile al dialogo sereno, al confronto positivo e critico, alla verifica collegiale, concreta ed efficiente;
- una scuola seria, nell’impostazione culturale e didattica, nei contenuti che vuole trasmettere, nelle abilità che deve formare per far crescere l’uomo nella sua integrità;
- una scuola attiva nella programmazione, nella scelta delle strategie, negli interventi articolati e coerenti, attenta ai processi di apprendimento, di interiorizzazione, di rinnovamento della cultura intesa non come un semplice apprendimento, ma come la condizione essenziale per la crescita armonica della personalità dell’educando.
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Il principio che caratterizza il PROGETTO EDUCATIVO dell’Istituto “Casa degli Angeli” ha come obiettivo specifico quello di voler costruire “una scuola per la persona e della persona” (“Per La Scuola”, n. 4; “La scuola cattolica alle soglie del terzo millennio”, n. 9). La persona di ciascuno, nei suoi bisogni materiali e spirituali, è al centro del magistero di Gesù: per questo la promozione della persona umana è il fine della scuola cattolica. Uno degli elementi più espressivi dell’originalità del progetto educativo è la sintesi tra cultura e fede. Infatti il sapere, posto nell’orizzonte della fede, diventa sapienza e visione della vita. Nel progetto educativo non si dà, perciò, separazione tra momenti di apprendimento e momenti di educazione, tra momenti della nozione e momenti della sapienza. Le singole discipline non presentano solo conoscenze da acquisire, ma valori da assimilare e verità da scoprire (”La Scuola Cattolica”, n. 39). In questa prospettiva nel progetto educativo cristiano tutte le discipline collaborano, con il loro sapere specifico alla formazione “integrale” della persona.
L’obiettivo fondamentale si concretizza nella volontà di creare un ambiente sereno, che stimoli e promuova i veri valori, e nel quale tutti i soggetti, posti in un rapporto relazionale sincero e costruttivo, concorrano alla formazione di “personalità libere e consapevoli”, accolgano, condividano una proposta culturale ricca di autentica ispirazione umana e cristiana. Proprio perché si è posto al centro del progetto formativo lo sviluppo e la crescita della personalità dello studente, le capacità etico – comportamentali e le scelte valoriali costituiscono il polo d’attrazione e di motivazione dell’acquisizione dei saperi. La capacità di assolvere i propri doveri, di esercitare i propri diritti consapevolmente, di riconoscere i veri valori e di operare scelte adeguate, di accettare gli altri e di collaborare con essi, di rispettare le relazioni interpersonali e le regole della legalità e della convivenza civile e, infine, la capacità di intervento autonomo nella formazione di valori umani, sociali e morali sono obiettivi inerenti all’intervento educativo primario, e costituiscono i prerequisiti di ogni progetto formativo, finalizzato ad una positiva innovazione e trasformazione della società.
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La “Casa degli Angeli” è il luogo in cui si impara a conoscere, a stimare ed apprezzare, ma soprattutto si vivono concretamente, nel rapporto sincero di amicizia e di collaborazione, i valori fondamentali umani e cristiani.
La proposta formativa tende a realizzare alcuni obiettivi, tra i quali:
- educare alla convivenza democratica, alla tolleranza, al rispetto delle realtà sociali e civili delle culture diverse, combattendo, in uguale modo, sia l’emarginazione che la prepotenza;
- stimolare il senso di solidarietà, verso tutti, nella ricerca autentica del bene comune, nell’accettazione del “diverso”, assumendo comportamenti responsabili e seriamente impegnati. Nell’erogazione del servizio scolastico viene respinta qualsiasi forma di discriminazione. Nell’Istituto i principi di reciproco rispetto sui quali si fonda la convivenza civile non sono messi in discussione ed i comportamenti degli studenti sono costantemente sostenuti da una consapevole riflessione, da rigorose conoscenze di natura etico – morale, giuridica e storica;
- potenziare il senso di appartenenza ad una società, partecipando attivamente ai suoi valori e contribuendo al loro sviluppo. A questo scopo l’Istituto aiuta lo studente a conoscersi come persona ed a riconoscersi come soggetto sociale, ad orientarsi nell’ambito delle discipline, ad effettuare scelte appropriate per costruire un personale progetto e percorso formativo, per vivere ed integrarsi nella comunità scolastica e sociale nel rispetto profondo dell’altro e dei suoi diritti. A tale scopo, i docenti contribuiscono, mediante la loro attività di educatori e di formatori, al miglioramento ed allo sviluppo dei rapporti interpersonali, nella consapevolezza che la scuola non ha più solo un ruolo di trasmissione di modelli e di conoscenze, ma deve contribuire, in modo creativo, all’innovazione ed alla trasformazione della società stessa;
- insegnare a superare qualsiasi visione unilaterale delle problematiche sociali, aprire spazi di ricerca, di confronto, per COMPRENDERE, CONDIVIDERE, PROPORRE, PROGETTARE. Per raggiungere questi obiettivi, essa si propone di far acquisire agli studenti conoscenze, competenze ed abilità finalizzate alla formazione di personalità pienamente consapevoli e responsabili, sia nella sfera del privato, che del sociale, aderenti spontaneamente, per scelta, a quell’insieme di valori morali, etici e sociali che hanno validità universale, come la pace, la solidarietà, l’accettazione dell’altro, il rispetto delle differenze, il senso della democrazia e della giustizia sociale.
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Consapevole del proprio impegno di dover offrire ai giovani “un sapere per la vita”, cioè “il possesso di strumenti mentali, di informazioni corrette e di riferimenti ideali, che rendono possibile il distacco critico e l’autonomia personale, per una valutazione sapienziale e morale dei messaggi e delle esperienze” (“Per la scuola”, n. 8), la scuola intende suscitare il desiderio di conoscere, di imparare, l’amore per lo studio e la ricerca, al fine di costruire una solida cultura personale che sappia “salvaguardare contemporaneamente i valori propri delle identità locali e l’apertura solidale al più vasto ambito nazionale, europeo e mondiale” (ibidem n. 7).
In questa prospettiva, si vuole stimolare:
- l’ apertura al mondo esterno, ed il superamento di letture unilaterali e riduttive della realtà;
- l’attenzione ai processi di apprendimento e di interiorizzazione della cultura, come condizione basilare per lo sviluppo di una piena, completa umanità cristiana;
- la capacità critica necessaria per rifiutare i “disvalori” culturali del nostro tempo per saper scegliere radicalmente “l’interpretazione e l’ordinamento della cultura umana alla luce della fede” (cfr. “La dimensione religiosa dell’educazione nella Scuola Cattolica”, n. 52).
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In modo coerente alla domanda di precise competenze tecniche, che proviene dal sistema produttivo, ma attento anche a non inserire nella formazione professionale metodi e procedimenti finalizzati esclusivamente a far acquisire abilità pratiche, l’Istituto si propone di sviluppare, come esigenza profonda di una visione cristiana del lavoro:
- la cultura del primato dell’uomo e delle sue esigenze fondamentali, etiche e religiose;
- il recupero della vera dimensione del ruolo della formazione professionale, che non si limita ad insegnare mansioni funzionali al sistema produttivo, o alla sicurezza e padronanza nell’esecuzione dei compiti lavorativi, affidati ad un soggetto, ma mette in luce, anche, la necessità che tutto ciò sia accompagnato dalla capacità di vivere rapporti interpersonali, nello svolgimento dei propri compiti;
- la capacità di coniugare efficienza ed abilità, qualificazione e solidarietà, nel lavoro e nel sistema sociale.
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